giovedì 15 dicembre 2011

Osceno colpire pensionati e poveri. Il PD? Lo considero un alleato, ma loro ci considerano tali?

«Si poteva fare la patrimoniale invece che colpire pensionati e poveri, che davvero e' una roba oscena. Perche' si va a prendere i soldi sempre dai soliti disgraziati? Aggiungo: siccome si deve fare cassa qualcuno mi dovra' spiegare perche l'Italia spende 15 miliardi di euro, cioe' quasi l'intera manovra, per comprare 131 cacciabombardieri F35 dagli Stati Uniti d'America. A cosa servono visto che in teoria l'Italia dovrebbe ripudiare la guerra come dice la Costituzione?». Cosi' Oliviero Diliberto, ai microfoni di Rtl 102.5.
Il segretario nazionale del PdCI-Federazione della Sinistra definisce "millimetriche" le modifiche apportate alla manovra.
Ad esempio a proposito della modifica che porta a 1.400 euro la soglia delle pensioni "salve". «Ma 1400 - sottolinea - sono lordi e quindi di fatto sono 1000 euro. Il che significa che, per usare una vecchia espressione, si stanno mettendo le mani nelle tasche dei piu' poveri perche' le due manovre grosse sono pensioni e casa. La casa, con questa faccenda dell'ICI reintrodotta anche sulla prima casa di abitazione, grida vendetta. Perche' la pagheremo tutti e, fino a che la pago io, pace, ho un reddito che me lo consente; ma i poveri disgraziati che si sono comprati casa, magari con la liquidazione dei genitori, ed e' l'unica cosa che hanno, l'unica proprieta', perche' devono pagare? La casa e' un diritto!».
E poi aggiunge: «Se la Chiesa ha un albergo o un ristorante, o un negozio in cui vende souvenir vaticani non paga l'ICI mentre qualunque altro normale commerciante lo paga, questo francamente e' insopportabile».
A sostegno di Monti c'e', sottolinea, una maggioranza "anomala" perche' la presenza di Berlusconi impedisce di fare le cose che andrebbero fatte, come appunto la patrimoniale. Secondo Diliberto occorre tornare al piu' presto alle urne anche perche' in un anno e mezzo Berlusconi e la Lega "si saranno rifatti una verginita" e potrebbero tornare a vincere riproponendosi, al contrario del centrosinistra, come coloro che non hanno messo le mani nelle tasche degli italiani. Quanto ai rapporti con il Pd, Diliberto sintetizza: «Io non mi ritengo un nemico ma un alleato del PD, dipendera' del PD se considerera' noi degli alleati».

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