venerdì 23 dicembre 2011

ISTAT: Crisi nera come pece. Le misure del governo la alimentano

«I dati Istat sul Pil confermano che la crisi è nera come la pece e che occorrono scelte altre e diverse rispetto a quelle messe in atto dal governo Monti. Se non si da ossigeno ai lavoratori, dei pensionati e delle famiglie si aprirà un baratro sociale dalle dimensioni incalcolabili. La povertà purtroppo è già realtà e chi oggi continua ad alimentarla impoverendo i soliti noti si sta assumendo una responsabilità enorme soprattutto nei confronti delle future generazioni, che ne pagheranno dazio chissà per quanto tempo». E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI-Federazione della sinistra.

martedì 20 dicembre 2011

Camusso coerente con la storia degli operai

CICCHITTO CI VUOLE RIPORTARE INDIETRO DI 50 ANNI

«Le prese di posizione di Susanna Camusso e della Cgil a difesa dell'articolo 18 e contro il precariato, così come la battaglia condotta da Sergio Cofferati nel 2003, sono nel solco della storia sindacale e del movimento dei lavoratori di questo Paese». Lo dice Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci replicando alle affermazioni di Cicchitto, che prosegue: «A Cicchitto vorrei ricordare che l'articolo 18 tutela i lavoratori dal licenziamento senza motivo: chi, come lui, lo vuole abolire nascondendosi dietro una retorica nuovista ci riporta a 50 anni fa. Altro che progresso!»

giovedì 15 dicembre 2011

Osceno colpire pensionati e poveri. Il PD? Lo considero un alleato, ma loro ci considerano tali?

«Si poteva fare la patrimoniale invece che colpire pensionati e poveri, che davvero e' una roba oscena. Perche' si va a prendere i soldi sempre dai soliti disgraziati? Aggiungo: siccome si deve fare cassa qualcuno mi dovra' spiegare perche l'Italia spende 15 miliardi di euro, cioe' quasi l'intera manovra, per comprare 131 cacciabombardieri F35 dagli Stati Uniti d'America. A cosa servono visto che in teoria l'Italia dovrebbe ripudiare la guerra come dice la Costituzione?». Cosi' Oliviero Diliberto, ai microfoni di Rtl 102.5.
Il segretario nazionale del PdCI-Federazione della Sinistra definisce "millimetriche" le modifiche apportate alla manovra.
Ad esempio a proposito della modifica che porta a 1.400 euro la soglia delle pensioni "salve". «Ma 1400 - sottolinea - sono lordi e quindi di fatto sono 1000 euro. Il che significa che, per usare una vecchia espressione, si stanno mettendo le mani nelle tasche dei piu' poveri perche' le due manovre grosse sono pensioni e casa. La casa, con questa faccenda dell'ICI reintrodotta anche sulla prima casa di abitazione, grida vendetta. Perche' la pagheremo tutti e, fino a che la pago io, pace, ho un reddito che me lo consente; ma i poveri disgraziati che si sono comprati casa, magari con la liquidazione dei genitori, ed e' l'unica cosa che hanno, l'unica proprieta', perche' devono pagare? La casa e' un diritto!».
E poi aggiunge: «Se la Chiesa ha un albergo o un ristorante, o un negozio in cui vende souvenir vaticani non paga l'ICI mentre qualunque altro normale commerciante lo paga, questo francamente e' insopportabile».
A sostegno di Monti c'e', sottolinea, una maggioranza "anomala" perche' la presenza di Berlusconi impedisce di fare le cose che andrebbero fatte, come appunto la patrimoniale. Secondo Diliberto occorre tornare al piu' presto alle urne anche perche' in un anno e mezzo Berlusconi e la Lega "si saranno rifatti una verginita" e potrebbero tornare a vincere riproponendosi, al contrario del centrosinistra, come coloro che non hanno messo le mani nelle tasche degli italiani. Quanto ai rapporti con il Pd, Diliberto sintetizza: «Io non mi ritengo un nemico ma un alleato del PD, dipendera' del PD se considerera' noi degli alleati».

mercoledì 14 dicembre 2011

Proposta Fornero? Ma facciano una patrimoniale seria...

«Ma che razza di proposta è quella della Fornero? Si prende dalle pensioni più alte per dare alle più basse?»". Se lo chiede Manuela Palermi, segreteria nazionale Pdci-Federazione della Sinistra. «Certo - aggiunge Palermi - un meccanismo di solidarietà da parte di chi sta meglio è sempre benvenuto. Ma il governo non conosce altro che le pensioni, non conosce altre ricchezze cui attingere per dare un minimo di equità ad una manovra del tutto iniqua? La verità è che Monti non ha il coraggio di fare una patrimoniale seria per non urtare il Pdl, ma mostra i muscoli con i pensionati, i lavoratori, i ceti medio-bassi».

lunedì 12 dicembre 2011

Chi attacca i sindacati non fa l'interesse del Paese

«Chi attacca i sindacati non difende gli interessi del Paese. Che la Manovra Monti colpisca ancora una volta i soliti noti è cosa accertata e risaputa, come sacrosanta è la richiesta dei sindacati di voltar pagina e far pagare la crisi a chi finora l'ha sempre fatta franca, con buona pace dei governi che in questi anni si sono succeduti». E' quanto afferma Oliviero Diliberto, segretario nazionale del PdCI.
«Non introdurre una patrimoniale capace di sottrarre finanze a chi già ne ha abbastanza - continua Diliberto - significa calpestare il principio di equità sociale e di buon senso, quello che serve all'Italia per uscire dalle secche dell'ipocrisia, che è figlia di un certo modo di vedere e affrontare le cose sempre allo stesso modo. Lavoratori e pensionati mai come in questo momento vanno tutelati e aiutati. Se si usa la mannaia sempre e solo su di loro si uccide l'economia, perchè si fermano i risparmi e si bloccano i consumi. Il sistema Paese ha bisogno di ricette altre e diverse rispetto a quelle fornite dal governo Monti. Non capirlo - conclude Diliberto - significa non vedere dove sta il problema e perdere tempo».

venerdì 9 dicembre 2011

Il capitalismo è un sistema malato

«Prima o poi i cittadini italiani si renderanno conto che i costi salati che vengono loro chiesti non servono a salvare il Paese né la zona euro». Lo dichiara Manuela Palermi, segreteria nazionale Pdci-Federazione della Sinistra. «Le misure prese in Italia, e prima ancora in Grecia, sono di una crudezza paurosa, ma questo non acquieta i mercati.
Serve altro. Servono misure - continua Palermi - che pongano freno ad un capitalismo malato e selvaggio che non ha più anticorpi democratici. Servono regole condivise, in accordo con le strutture finanziarie europee ed internazionali. Ma sembra che nessuno vi sia interessato.Né i governi né le strutture finanziaria europee ed internazionali. Neppure Monti.Quando ci si accanisce contro i pensionati, i lavoratori e i ceti medio bassi, come fa la manovra di Monti, conclude Palermi, significa che il sistema è malato e non regge più. Non ha più anticorpi democratici. E allora questo sistema va battuto, inutile accanirsi sui poveri. Non basta mai».