venerdì 25 novembre 2011

Salari, patrimoniale e recupero dell'evasione

Queste siano le priorità di Monti di fronte a Merkel e Sarkozy
«L'andamento dell'asta di Bund decennali di ieri (con il 35% di invenduto) dimostra che in Europa nessuno, ma proprio nessuno, può ritenersi al sicuro dalla tempesta che investe il debito pubblico dei paesi europei». Lo dice Oliviero Diliberto, segretario nazionale del Pdci a commento del vertice tra Merkel, Sarkozy e Mario Monti in corso a Strasburgo, che prosegue: «Se vogliamo davvero invertire la tendenza rispetto alla cialtroneria internazionale del Governo Berlusconi, Monti dovrebbe impegnarsi con il Presidente francese e con la cancelliera tedesca ad attuare in Italia una manovra contro l'evasione fiscale e una patrimoniale che consentano un recupero significativo di gettito; affermare che l'Italia non attuerà alcuna riduzione del salario indiretto e differito (welfare e pensioni) dei lavoratori perché iniquo e controproducente. Infine, dovrebbe chiedere che la Bce intervenga a sostegno dei paesi sotto attacco (quindi anche di Italia e Francia) prima che sia troppo tardi, attraverso Eurobond e altri strumenti. Secondo noi» conclude Diliberto « senza questi impegni precisi c'è il rischi della fine dell'Euro e di una crisi stile "anniTrenta" dagli esiti incerti e sicuramente catastrofici».

venerdì 11 novembre 2011

Scelta sciagurata. Provocherà disagio e protesta sociale

«E’ una scelta sciagurata che spero non si realizzi». Questo il giudizio di Oliviero Diliberto, segretario nazionale Pdci-Federazione della Sinistra. «Affidare il destino dell’Italia nelle mani di un ressemblement pasticciato, fatto di personaggi e pezzi di partito che non hanno nulla in comune, che si sono fino ad oggi osteggiati, va oltre l’azzardo. Questo ressemblement dovrebbe attuare la politica economica alle dipendenze, sostanzialmente, di Bce ed Fmi. Quindi misure dolorosissime - continua Diliberto - che hanno come obiettivo la riduzione verticale delle spese sociali. Qualcuno crede che non ci saranno reazioni? Che la gente, duramente colpita, non reagirà? Spero che la ragione vinca e si scelga la strada di andare alle elezioni, parlando con i cittadini italiani il linguaggio della verità: come si vuole affrontare la crisi, con quali misure, colpendo quali interessi e quali invece salvaguardare. Solo così - conclude Diliberto - è possibile acquisire un consenso che permetta di gestire una fase molto complicata. Il ressemblement non ci riuscirà e dovrà fare i conti con un disagio ed una protesta sociale grandissimi».